cura edema osseo
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18 DecLeggi di più »
Rompere un osso è un'esperienza dolorosa, ma la vera frustrazione arriva spesso dopo. Hai tenuto il gesso per settimane, hai sopportato l'immobilità, ma all'ultimo controllo radiografico il medico ti dà la notizia che non volevi sentire: l'osso non si è ancora saldato completamente. In gergo medico, questo si chiama ritardo di consolidamento.
Sentirsi bloccati e non poter tornare alla propria vita normale o al lavoro è snervante. Fortunatamente, la medicina riabilitativa offre una soluzione non invasiva e scientificamente testata per "risvegliare" l'osso e spingerlo a guarire: la Magnetoterapia a Campi Elettromagnetici Pulsati (CEMP).
Cos'è il ritardo di consolidamento osseo?
Quando subisci una frattura, il tuo corpo inizia immediatamente a produrre nuovo tessuto osseo per riparare la lesione, formando quello che viene chiamato callo osseo. In una situazione ideale, questo processo si completa in 30-40 giorni.
Tuttavia, in alcuni casi il processo si blocca o rallenta drasticamente. Le cause possono essere diverse: un'età avanzata, osteoporosi preesistente, una frattura particolarmente complessa (scomposta o esposta), problemi di circolazione o semplicemente una predisposizione genetica. Se dopo alcuni mesi la rima di frattura è ancora visibile dalla lastra, ci troviamo di fronte a un ritardo di consolidamento o, nei casi più gravi, a una pseudoartrosi (la mancata fusione definitiva dell'osso).
Come i Campi Magnetici (CEMP) riparano le ossa
Di fronte a un osso che non guarisce, il riposo non basta più. Serve uno stimolo esterno che penetri in profondità e riattivi il metabolismo cellulare. È qui che i CEMP dimostrano la loro massima efficacia, diventando la terapia d'elezione prescritta dagli ortopedici.
La magnetoterapia agisce attraverso onde elettromagnetiche a bassa frequenza che penetrano i tessuti molli e arrivano direttamente all'interno dell'osso,
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