Le apparecchiature per diatermia (più comunemente conosciuta come tecarterapia) , generano delle onde elettromagnetiche,  onde che si caratterizzano in base alla frequenza, alla lunghezza d'onda o alla potenza, tre parametri legati tra loro. Di questi, la frequenza è l'elemento più distintivo: essa rappresenta il numero di oscillazioni che passano per un determinato punto nell'unità di tempo.  La frequenza viene misurata in cicli al secondo o Hertz: ad un Hertz corrisponde una oscillazione (o ciclo) al secondo.  Vi è una correlazione tra la frequenza e la lunghezza d'onda, cioè la distanza che intercorre tra le due "creste" di un'onda: il loro prodotto è costante e pari alla velocità con cui le onde elettromagnetiche si propagano nel mezzo. Più alta è la frequenza, più piccola sarà la lunghezza d'onda e viceversa. La potenza di un'onda elettromagnetica è direttamente proporzionale alla frequenza: più alta è la frequenza, maggiore è la potenza.

Curare il corpo sfruttando le nostre energie interne e i naturali meccanismi di auto-rigenerazione di tessuti e muscoli. È questo il principio fondamentale di tutta la filosofia che ruota intorno al mondo della terapia con la nuova e rivoluzionaria tecnica detta DIATERMIA o TECARTERAPIA (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo).

La TECARTERAPIA può lavorare in due modalità: la modalità capacitiva e la modalità resistiva.

MODALITA' CAPACITIVA
TECARTERAPIA CAPACITIVA

Elettrodo rivestito da materiale ceramico (mobile) e piastra di ritorno (fissa). Indicata soprattutto per i tessuti molli (masse muscolari e sistema vaso-linfatico).

Vantaggi: specificità dell’intervento; facilità di controllo dell’area trattata.

MODALITA' RESISTIVA
TECARTERAPIA RESISTIVA

Elettrodo non isolato (mobile) e piastra di ritorno (fissa). Indicata soprattutto per i tessuti a più alta resistenza (ossa, articolazioni, tendini, legamenti, cartilagini).

Vantaggi: alti livelli di endotermia; patologie croniche caratterizzate da fibrosi e degenerazione.

Grazie a numerosi studi, la diatermia (o più comunemente chiamata tecar terapia) si è rapidamente diffusa nella pratica comune, fino a diventare una delle tecologie più importanti nella fisioterapia.
La diatermia può essere utilizzata dopo un trauma o un processo infiammatorio, garantendo ottimi risultati in tempi molto brevi; essa è uno strumento per trattare diversi processi infiammatori, patologie dovute a traumi di vario genere, creando un’azione curativa e riparativa.
La percezione è un’immediata diminuzione del dolore ottimizzando i tempi fisiologici di guarigione.
I dispositivi per DIATERMIA o TECARTERAPIA stimolano i tessuti a incrementare la vascolarizzazione generando una vasodilatazione, riducendo la patologia in corso.
La stimolazione del microcircolo ripristina il normale apporto di ossigeno e nutrienti verso la zona infiammata incrementando i processi di autoguarigione.

Alcuni dei campi applicativi della diatermia:

  • Contratture
  • Stiramenti
  • Edemi
  • Tendiniti
  • Processi artrosici e artritici
  • Lesioni legamentose
  • Nevralgie
  • Borsiti
  • Infiammazioni muscolari
  • Dermatiti
  • Mialgie
  • Periartrite scapolo-omerale


La tecarterapia (o diatermia) è efficente  per le patologie rigurdanti la spalla, il ginocchio, la caviglia, la colonna vertebrale, l’articolazione della mano, processi artrosici, le lombalgie e lombosciatalgie, patologie osteoarticolari.

I principali effetti sono:

  • Incremento del microcircolo
  • Vasodilatazione
  • Aumento della temperatura

Grazie a questi effetti si evidenzia un incremento dell’attività metabolica con un aumento della produzione di ATP e quindi migliorare l’ossigenazione dei tessuti.
La scelta del livello di trasferimento energetico, dipende dalla patologia che si vuole trattare. Per una diminuzione del dolore biosgnerà lavorare a livello di potenza più bassi, invece per trattare una specifica patologia si cosiglia di lavorare a potenze più alte. La diatermia è definita come terapia non invasiva, capace di incrementare i naturali processi riparativi agendo negli strati più profondi.
I primi risultati si riscontrano già dalla prima seduta con una diminuzione del dolore e del gonfiore, segni evidenti che portano alla guarigione.
Grazie alla stimolazione del sistema linfatico, si evidenzia un incremento dei processi riparativi diminuendo notevolmente i tempi di guarigione del paziente.
Il tessuto muscolare, grazie alla cessione di energia, favorisce la stimolazione delle endorfine allontanando la sintomatologia dolorosa.
Per la sua capacità di ridurre il dolore, la diatermia è stata introdotta anche nel
mondo dello sport.

Nel trattamento di un infortunio o di un post-operatorio, la diatermia si è caratterizzata come ottimo supporto nell’ambito della prevenzione, al fine di migliorare i processi fisiologici.
La diatermia costituisce una svolta nel campo della medicina fisioterapica e si contraddistingue dalle altre terapie (radarterapia, marconiterapia) per la sua omogeneità.

Il segnale di radiofrequenza incide dall’esterno verso l’interno, diffondendo l’energia in un punto ben preciso.
L’effetto termico sviluppato dalla diatermia richiama le cariche elettriche (elettroliti) da tutto il corpo, stimolando il metabolismo cellulare al fine di ripristinare l’equilibrio omeostatico. Questo avviene atraverso la combinazione dell’incremento della temperatura e dell’innlzamento del potenziale energetico.

MECCANISMO DI FUNZIONAMENTO

La tecnologia eroga un’energia utilizzando radiofrequenze pari a 0,5 Mhz che consentono un trasferimento di energia mediante un passaggio di corrente per effetto resistivo. Lo strumento funziona secondo le modalità resistiva concentrandosi nei tessuti più resistenti come ossa, tendini e legamenti.
La tecnologia consiste nel generare energia all’interno del tessuto attraverso un manipolo resistivo.
Il meccanismo d’azione emette un segnale di 0,5 Mhz ad una potenza variabile. Tale tecnologia consente di trattare gli strati superficiali che quelli più profondi del tessuto biologico. Attraverso questo meccanismo si generano i seguenti effetti:

  • Trasferimento di energia
  • Stimolazione delle cariche elettriche naturali
  • Accelerazioni del metabolismo cellulare per effetto della stimolazione esercitata sul potenziale della membrana cellulare
  • Effetto joule prodotto dalle correnti di spostamento
  • Aumento della velocità del flusso ematico


EFFETTI BIOLOGICI

  • Riduzione del calore
  • Riduzione delle contratture muscolari
  • Maggiore apporto di ossigeno e di risintesi di ATP
  • Vasodilatazione con incremento del flusso ematico
  • Riassorbimento degli edemi


La diatermia (o tecarterapia) assicura la propria azione in modo preciso, senza stimolare i tessuti vicini all’area da trattare.
La diatermia emette l’energia esclusivamente nella zona da trattare, questo permette di essere selettivi nel trattamento.
L’azione terapeutica della diatermia stimola l’aumento delle trasformazioni energetiche con un incremento della veicolazione di ossigeno.
La percezione di un incremento della temperatura non è provocata dalla cessione di calore, ma esclusivamente da una stimolazione endogenza dei tessuti da trattare.
Aumentando il livello energetico incrementa l’effetto endotermico stimolando la vasodilatazione con incremento del flusso ematico.